Uno strano paese

Strano paese l’Italia, con tanti giovani in cerca di lavoro e tante aziende in cerca di giovani.
La pagina di Unindustria  apparsa ieri del Corriere di Bologna (inserto di Bologna del Corriere della Sera) lascia tutti un pò perplessi. Quanto affermato dall’associazione di categoria credo però sia in buona parte vero (almeno nel nostro territorio).
Molti ragazzi oggi affrontano percorsi scolastici virtuosi ma che alla fine non porteranno a nessuno sbocco lavorativo. Spesso, laureati ad ogni costo.
La cultura è importante ma anche il lavoro.
E proprio per questo lo Stato, le aziende e anche le famiglie devono collaborare per trovare un giusto equilibrio da offrire ai ragazzi.
Non è uno slogan, è solo una speranza (di un semplice tecnico).

Capitani coraggiosi

Gironzolando per il web mi sono imbattuto in un decalogo molto interessante.
Di solito preferisco inserire commenti o pensieri personali, questa volta ho fatto però un’eccezione.
Eccovi pertanto le dieci regole d’oro per crescere “capitani coraggiosi” come riporta sul suo sito www.nuovoeutile.it Annamaria Testa.

1) Non pretendere da un figlio maschio meno di quanto pretendi (o pretenderesti) da una figlia in termini di responsabilità, collaborazione in casa, risultati a scuola, rispetto delle regole familiari.

2) Avvicina tuo figlio ai libri e al piacere della lettura. Comincia a leggergli storie quando è molto piccolo. Quando è un po’ più grande non imporgli di leggere, ma tieni libri in casa, accompagnalo in libreria, parla di libri con lui o fatti raccontare le storie che ha letto, abbonalo a una rivista o a un fumetto, permettigli di leggere quando e come vuole.

3) Sii disponibile quando tuo figlio ti cerca, ma aiutalo solo quando non può farcela senza di te. Aiutalo solo dopo che ha seriamente provato da solo ed insegnagli come può fare la prossima volta a cavarsela anche senza di te. Valorizza l’impegno più che il risultato: quando ce la fa, non dirgli “bravo, sei in gamba”, ma “bravo, si vede che hai lavorato sodo”.

4) Insegna a tuo figlio il valore dei soldi, non dargliene troppi. Non riempirlo di gadgets e abiti costosi. Incentivalo a risparmiare per comprarsi le cose che desidera. Ricordati che i regali non sono un sostituto della tua presenza. Già alle scuole superiori incoraggialo a trovarsi piccoli lavori per guadagnarsi qualcosa.

5) Non permettere che tuo figlio tenga comportamenti che disapprovi quando messi in atto dai figli degli altri. Avvertilo che punirai i comportamenti sbagliati, ma non minacciare mai punizioni che non hai la certezza di voler mettere in atto.

6) Non contestare gli insegnanti di fronte a tuo figlio. Diventa loro alleato nell’educare al meglio tuo figlio, e non complice di tuo figlio nel cercare di trovare sempre la via più facile.

7) Lo sport e la competizione sono importanti per crescere, ma saper perdere è la prima cosa da imparare. Non dare la colpa all’arbitro. Non accusare di scorrettezza gli avversari. Insegna a tuo figlio a dare il meglio di sé, ma anche ad accettare lealmente le sfide e ad affrontare con coraggio frustrazioni e sconfitte.

8) Non caricare su tuo figlio le tue aspettative. Incoraggialo a seguire le sue passioni e a raggiungere i suoi obiettivi anche quando non li condividi pienamente. Ricordati che lui non è la tua rivincita nei confronti della vita, e che deve trovare la sua strada. Lascialo sbagliare.

9) Un figlio maggiorenne è un uomo prima ancora che un figlio. Incentivalo, pur nelle difficoltà, a diventare autonomo e autosufficiente. Non difenderlo dal mondo, ma aiutalo a trovare gli strumenti per affrontare il mondo da solo.

10) E infine… lascia che anche tuo figlio, ogni tanto, si annoi. Non è necessario che ogni momento vuoto sia riempito da uno schermo acceso o da un’attività organizzata da te. Lascia che impari a gestire le sue energie, i suoi pensieri, il suo tempo.