12 gennaio – La radio in guerra


Nei moderni conflitti è probabilmente un’aspetto strategico molto importante: sto parlando della guerra psicologica che normalmente troviamo classificata con la sigla PSYOP (Psycological operation).
E’ una realtà che spesso non compare sui giornali ma che in parte vedremo si ricollega ad uno dei temi trattati nel mio sito: la radio a transistor.
Le prime le campagne di propaganda rivolte al nemico mediante lancio di volantini le troviamo già ai tempi della grande guerra ma solo a partire dal Vietnam… (vai alla pagina)

10 ottobre – Non fare di tutta l’erba un fascio

 

Voi uomini siete …
Tutti i ragazzi sono …
Odio questi luoghi comuni.
Che si tratti di popolazione maschile o femminile questo concetto si trasforma inevitabilmente in una  sentenza definitiva.
Quello che detesto in queste frasi non è l’aggettivo, più o meno delicato, che necessariamente sarà posto nella conclusione del discorso ma l’atteggiamento di superiorità assunto dal mio interlocutore, un giudice che si crede sempre al di sopra delle parti.
Siamo in tanti al mondo ed ogni individuo è diverso dall’altro.
Ogni persona è unica e resta tale nonostante le tante omologazioni introdotte dalla società moderna.
Non sottovalutare mai le diversità, i caratteri, i particolari, queste caratteristiche hanno sempre  rappresentato per il genere umano una grande potenzialità e proprio per questo ti chiedo, per favore, non inserire nei tuoi discorsi dei giudizi così banali.
Ma se proprio non riesci a farne a meno, ti consiglio di addolcire l’affermazione con un “mediamente”.
Sembrerai così meno odioso e, se le cose si mettono male, potrai persino fingere che quanto asserisci è frutto di un attento studio, di una ricerca di mercato o di qualche altra scusa che possa almeno salvarti la faccia.

31 agosto – Archivi digitali


Alcuni giorno fa ho risentito delle registrazioni effettuate su una comune audiocassetta di più di quarant’anni  e posso assicurarvi che sono rimasto meravigliato dall’ottima qualità del suono.
Per non parlare poi della qualità delle pellicole 8 mm che, se ben conservate, si presentano ancora con immagini dettagliate e con pochi disturbi.
Scrivo questo per introdurre alcune brevi considerazioni sull’archiviazione dei nostri ricordi.
Oggi con macchine fotografiche digitali, telecamere e computer abbiamo di fronte tantissime offerte di formati ma questa potenzialità è accompagnata da tante incertezze per quanto riguarda la conservazione dei dati.

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15 marzo – National R-1016

 

Nel 1927, la Matsushita produce il ferro Super Iron e il fanalino cubiforme, il primo prodotto a fregiarsi del marchio National. “Fanalino National – pagalo poco, usalo molto“; così suona lo slogan che Konosuke inventa per il suo primo annuncio su un quotidiano.

La grafica è un pò cambiata ma nell’articolo potete come sempre trovare un pò di storia e la scheda tecnica della radio.

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03 gennaio – Profili: David Sarnoff

David Sarnoff

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

David Sarnoff  ha sicuramente interpretato un ruolo di primo piano nella storia della radio americana ed in generale nelle trasmissioni radiofoniche broadcasting.
Dopo la sua nascita avvenuta il 27 febbaio 1891 a Uzlian in Russia (vicino a Minsk nell’attuale Bioelorussia) si trasferì, all’età di nove anni, con la madre negli Stati Uniti.
Sei anni dopo inizia a lavorare come fattorino per la Marconi Wireless Telegraph Company of America. Questo è l’inizio della sua carriera nella nascente industria delle telecomunicazioni…

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31 dicembre – Sta per finire un altro anno

Sta per finire un altro anno.
La frase, nella sua innegabile verità, ha un senso di nostalgia.
Di tempo che passa o, come direbbero altri, d’invecchiamento.
Io però sono un inguaribile ottimista e nonostante le cattive notizie che stanno accompagnando questo inverno come una vecchia coperta di lana sempre più pesante e sempre meno calda, mi ritengo una persona fortunata.
Ripercorrendo il 2012 un ricordo prevale su tutti; il terremoto che ha colpito la nostra Regione.
A Bologna non ci sono stati danni materiali ma la paura e stata comunque tanta. Lo sguardo spaventato di tutta la mia famiglia ed una sensazione di terrore mista ad impotenza non spariranno facilmente dai miei ricordi, ed è giusto che sia così. Non voglio infatti dimenticare.
Perché in quel momento ho forse capito cosa era stata la gioventù dei mei nonni.
Perché in quel momento ho pensato a quello che avevano provato loro durante la guerra; la paura di perdere qualcosa, qualcuno, tutto.
E la guerra è probabilmente peggiore di qualsiasi terremoto perché non lascia solo macerie e dolore ma anche odio e rancore.
La scossa in quel caso non si misura in secondi ma in anni.
Anche per questo che mi ritengo una persona fortunata.
Perché vivo in un Paese che, anche grazie ai nostri nonni, è oggi in pace e, nonostante tutto, garantisce un ragionevole livello di democrazia a tutti i cittadini.
Pertanto, anche a costo di sembrarvi un trainer di Miss Italia, mi auguro che il prossimo anno possa portare un po’ più di pace e di serenità in questo bistrattato mondo.

13 Dicembre – Un “sano” pugno nello stomaco

Durante un annoiato girovagare in rete mi sono imbattuto scontrato con un gruppo hip-hop sudafricano che sta riscuotendo un notevole successo sul web.
Nonostante io non sia un vero e proprio appassionato di musica ne ascolto molta, di vari generi e a volte resto affascinato da un brano, da un gruppo, da un video.
Comunque li consideri i Die Antwoord non passano inosservati. Sono infatti un mix esplosivo, un “sano” pugno nello stomaco.
Comprendo che la mia opinione potrà sembrare discutibile ma personalmente  li trovo veramente… eccezionali!

 

25 settembre – Digressione estiva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scelta di acquistare prima dell’estate una reflex Sony non è da associare alla mia passione per le radio a transistor.
Da tempo in realtà volevo  sostituire la mia Pentax digitale che, dopo otto anni di onorevole servizio, perdeva qualche colpo. Inoltre anche la mia vecchia telecamera miniDV era ormai superata per standard e tecnologia.
Come la stragrande maggioranza degli umani ho da subito esaminato le reflex entry level di Canon e Nikon nella speranza di trovare un prodotto che possa soddisfare entrambe le esigenze.
In realtà l’obiettivo (inteso come traguardo e non come accessorio fotografico!) era quello di acquistare una macchina fotografica prevalentemente orientata al video (full-hd),  funzione ormai presente su quasi tutte le macchine fotografiche. Dopo aver preso in considerazione anche la gamma bridge di Panasonic ho consultato e chiesto alcuni consigli a “Francesco’s Photo Blog”.
Con una competenza ed una cordialità esemplare Francesco ha orientato la mia attenzione sulla gamma “translucent” della Sony che presenta anche nella fascia economica delle reflex effettivi vantaggi proprio per la ripresa video.
Eccomi ora con un’Alpha 37, modello base della gamma Sony comunque dotata, a mio modesto parere, di caratteristiche di tutto rispetto.
Con lei ho passato le vacanze e sperimentato i primi video in alta definizione.

Presto inserirò una mia piccola recensione con punti di forza e … con qualche lieve difetto.