Flusso migratorio

wordpress

L’imminente chiusura di Splinder mi ha convinto a rivedere il mio blog ed il mio sito.
Ho cercato in rete quale programma si poteva maggiormente adattare alle mie esigenze e la scelta è caduta – come per molte altre persone  – su WordPress.
Premetto che non sono un grande esperto informatico e di programmazione. Nonostante ciò ho ritenuto opportuno riportarvi brevemente alcune mie personali considerazioni dopo un paio di settimane d’uso di wordpress:

  • Il programma, rigorosamente gratuito, ha delle notevoli potenzialità. Merito sicuramente della buona interfaccia e delle innumerevoli serie di plugin disponibili in rete.
  • Se predisporre il sito è stato relativamente semplice non posso dire altrettanto per la sua pubblicazione.
  • Come servizio hosting utilizzavo già Aruba ma ho dovuto necessariamente acquistare anche un database Mysql con un modesto costo aggiuntivo annuo (7 euro).
  • Se utilizzate un hosting Windows è opportuno passare ad una piattaforma Linux in quanto WordPress utilizza il linguaggio php e mysql come database. Entrambi  i linguaggi sono nativi su sistemi Linux. (avevo provato a caricarlo su un server windows ma ci sono stati dei problemi).
  • Per iniziare è come sempre indispensabile avere un buon testo o, ancor meglio, un videocorso. Personalmente ho trovato utilissimo il  DVD della Momos Edizioni acquistato recentemente in edicola.
  • Il mio sito è attualmente impostato con un template semplice proposto di base dal programma. Non è male ma, se decidete di provare una nuova veste grafica, centinaio di temi sono disponibili gratuitamente in rete.

Per ulteriori dettagli http://www.wordpressblog.it/

Capitani coraggiosi

Gironzolando per il web mi sono imbattuto in un decalogo molto interessante.
Di solito preferisco inserire commenti o pensieri personali, questa volta ho fatto però un’eccezione.
Eccovi pertanto le dieci regole d’oro per crescere “capitani coraggiosi” come riporta sul suo sito www.nuovoeutile.it Annamaria Testa.

1) Non pretendere da un figlio maschio meno di quanto pretendi (o pretenderesti) da una figlia in termini di responsabilità, collaborazione in casa, risultati a scuola, rispetto delle regole familiari.

2) Avvicina tuo figlio ai libri e al piacere della lettura. Comincia a leggergli storie quando è molto piccolo. Quando è un po’ più grande non imporgli di leggere, ma tieni libri in casa, accompagnalo in libreria, parla di libri con lui o fatti raccontare le storie che ha letto, abbonalo a una rivista o a un fumetto, permettigli di leggere quando e come vuole.

3) Sii disponibile quando tuo figlio ti cerca, ma aiutalo solo quando non può farcela senza di te. Aiutalo solo dopo che ha seriamente provato da solo ed insegnagli come può fare la prossima volta a cavarsela anche senza di te. Valorizza l’impegno più che il risultato: quando ce la fa, non dirgli “bravo, sei in gamba”, ma “bravo, si vede che hai lavorato sodo”.

4) Insegna a tuo figlio il valore dei soldi, non dargliene troppi. Non riempirlo di gadgets e abiti costosi. Incentivalo a risparmiare per comprarsi le cose che desidera. Ricordati che i regali non sono un sostituto della tua presenza. Già alle scuole superiori incoraggialo a trovarsi piccoli lavori per guadagnarsi qualcosa.

5) Non permettere che tuo figlio tenga comportamenti che disapprovi quando messi in atto dai figli degli altri. Avvertilo che punirai i comportamenti sbagliati, ma non minacciare mai punizioni che non hai la certezza di voler mettere in atto.

6) Non contestare gli insegnanti di fronte a tuo figlio. Diventa loro alleato nell’educare al meglio tuo figlio, e non complice di tuo figlio nel cercare di trovare sempre la via più facile.

7) Lo sport e la competizione sono importanti per crescere, ma saper perdere è la prima cosa da imparare. Non dare la colpa all’arbitro. Non accusare di scorrettezza gli avversari. Insegna a tuo figlio a dare il meglio di sé, ma anche ad accettare lealmente le sfide e ad affrontare con coraggio frustrazioni e sconfitte.

8) Non caricare su tuo figlio le tue aspettative. Incoraggialo a seguire le sue passioni e a raggiungere i suoi obiettivi anche quando non li condividi pienamente. Ricordati che lui non è la tua rivincita nei confronti della vita, e che deve trovare la sua strada. Lascialo sbagliare.

9) Un figlio maggiorenne è un uomo prima ancora che un figlio. Incentivalo, pur nelle difficoltà, a diventare autonomo e autosufficiente. Non difenderlo dal mondo, ma aiutalo a trovare gli strumenti per affrontare il mondo da solo.

10) E infine… lascia che anche tuo figlio, ogni tanto, si annoi. Non è necessario che ogni momento vuoto sia riempito da uno schermo acceso o da un’attività organizzata da te. Lascia che impari a gestire le sue energie, i suoi pensieri, il suo tempo.