28 dicembre – Moby Porcelain


Moby, Porcelain, Mondadori 2016

Senza nessun valido motivo sono stato misteriosamente attirato da questo libro. Apprezzavo Moby ma sicuramente non era nella top ten delle mie preferenze musicali.
Non avevo letto recensioni, non mi era stato consigliato da un amico.
Anche il titolo e la copertina non lasciavano molto spazio ad esperienze emozionali.
Insomma, nulla di razionale.
L’ho comprato d’istinto, forse per questo la sorpresa è stata ancora più piacevole.
Il libro è bello, interessante e le oltre quattrocento pagine scorrono senza fatica. Ho accompagnato la lettura con una colonna sonora delle musiche di Moby, delle tante canzoni e dei tanti artisti citati nella sua memoria (molti dei quali a me sconosciuti).
Con la complicità della New York degli anni ’80 e della sua carica artistica la storia di Moby riserva molte sorprese. Un grande stimolo per ogni giovane che si accosta alla musica elettronica.
Buona lettura.

27 dicembre – Buon compleanno!

 

Il nuovo sito tematico sulle radio a trasistor Sony ha compiuto un anno.
Come forse ricorderete alla fine del 201a ho deciso di affiancare al sito del “Piera” un nuovo sito specializzato sulle radio a transistor Sony.
In questo caso ho abbandonato wordpress ed ho ripreso un vecchio template tradizionale in HTML.
Inoltre, visto lo sviluppo sempre maggiore dei dispositivi mobili, il nuovo sito sfrutta la funzionalità RWD (responsive web design) e si adatta alla visualizzazione su tablet e  cellulari.
Sicuramente non è un argomento per tutti ma (mi sono detto) in giro per il mondo forse qualche altro appassionato ci sarà.
Del resto anche il nome del sito non lascia dubbi www.radiosony.it

22 settembre – Il grande ritorno

 

Il titolo forse è un pò troppo altisonante.
E’ però vero che molto tempo è passato dall’ultima pubblicazione e, sinceramente, non ho scusanti.
Un po’ di pigrizia, qualche nuovo interesse e forse la voglia di sperimentare la mia nuova GH4 mi hanno allontanato dal sito.
La vacanza negli Stati Uniti è però stata un’esperienza galvanizzante che mi ha lasciato quasi 90Mb tra foto e riprese  che voglio anche condividere sul sito.
La mia fedele Panasonic GH4 equipaggiata con un nuovo zoom più ampio 14-140 e supportata al monopiede video Manfrotto 560B si è rivelata molto versatile ed affidabile.
In merito a quest’ultimo punto vi “abbandono” per ora nella trafficata strada che attraversa la Death Valley ed ai suoi 49 gradi di temperatura.
A presto.

25 dicembre – Grazie Babbo Natale!

 

Alcune considerazioni a caldo sulla mia nuova macchina fotografica Panasonic GH4:

Per dimensioni, qualità costruttiva e dei materiali è del tutto paragonabile ad una reflex di fascia media.

Per quanto riguarda le funzioni disponibili e le personalizzazioni possiamo invece parlare quasi di un top di gamma specializzata per il settore video.
In questo campo, il video appunto,  la GH4 offre delle opzioni che spesso non sono disponibili neppure su reflex Canon e Nikon di fascia alta.

Anche la qualità e la sensibilità del sensore mi sembrano di buon livello nonostante le mie precedenti reflex (Pentax istDS e Sony Alpha 33) non fossero sicuramente delle fotocamere di riferimento. Inoltre va detto, per onestà, che la mia GH4 è al momento equipaggiata con un modestissimo obiettivo Panasonic 14-45 f 3,5-5,6 (che però stranamente presenta un sistema autofocus più silenzioso dello zoom di qualità della Sony con motore SSM a onde supersoniche che avevo sul mio precedente modello).  Altro aspetto da sottolineare è la possibilità di effettuare anche gli aggiornamenti degli obiettivi.  Mediante la voce “Versione disponibile” dal menù “SetUp” è infatti possibile controllare la release firmware sia della macchina fotografica che dell’obiettivo montato. Nel mio caso ho provveduto ad effettuare un aggiornamento di quest’ultimo scaricando il file direttamente dal sito Panasonic (sottolineo che stiamo parlando di un obiettivo economico da poche centinaia di euro).  La macchina invece monta già la versione 2.0 che rende disponibile la nuova funzione “4K photo” (ne riparleremo dopo le prove).

Altra chicca è la possibilità di effettuare una correzione manuale della messa a fuoco senza disattivare la funzione autofocus (cosa invece molto pericolosa per gli obiettivi economici della Sony essendo la ghiera direttamente collegata al motore).

Per ora sto leggendo il manuale (420 pagine!), sto effettuando i settaggi corretti e le relative personalizzazione della reflex che utilizzerò prevalentemente per riprese video.
Detto questo mi fermo in attesa di un vero e proprio test “su strada”.
Insomma, solo in piccolo assaggio di un piatto che sembra al momento veramente appetitoso!
Grazie Babbo Natale.

28 novembre – 4K nuova frontiera

 

Forse negli ultimi post mi sono dedicato un po’ troppo al settore cine/fotografico ma al momento è l’argomento che più mi appassiona. Prendere o lasciare.
Le tecnologie si sviluppano sempre più velocemente ed anche il video ad alta risoluzione non è più un’esclusiva degli istituti di ricerca o della NASA.
Prevedere cosa accadrà in futuro non è facile ma questa volta voglio provarci.
Per iniziare una domanda: Dopo l’ubriacatura del 3D è ora il momento del 4K?
Personalmente credo che i due “fenomeni” siano molto diversi.

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14 ottobre – Un futuro per A-mount?

 

La mia collezione di vecchie radio transistor è basata quasi esclusivamente su pezzi Sony ed anche la mia attrezzatura  fotografica è della medesima marca.
Non sono però un fanatico della casa nipponica  e come è mia abitudine cerco di valutare obiettivamente i nuovi prodotti e gli orientamenti del mercato, buoni o cattivi che siano.
Per fare il punto ed esporvi alcune mie perplessità in merito alle novità presentate da Sony a Photokina, la più importante fiera europea del settore imaging, devo fare una breve premessa.
La Sony è una delle poche aziende “globali” in grado di operare in molteplici settori dell’elettronica sia professionali che consumer e capace di coniugare al meglio le esigenze dei vari clienti sviluppando veri e propri standard di riferimento (vedi blu-ray).
Quando nel  2005 la Sony decise di operare nel settore delle reflex acquistando il marchio Konica-Minolta, conservò anche per le sue nuove macchine fotografiche il precedente attacco ridando così nuova vita agli obiettivi Minolta, l’attacco fu ridenominato A-mount.
Successivamente, probabilmente per differenziare la gamma delle sue fotocamere, progetto un nuovo attacco specifico per le mirrorless della serie NEX denominato E-mount.
Ora i due attacchi convivono su fotocamere e videocamere professionali e semi-professionali.
L’eredità Minolta ha consentito di avere una maggiore disponibilità di obiettivi sulla serie A considerata sino ad oggi la gamma di punta.
Sino ad oggi però, perché dalla fine del 2013 le strategie sono cambiate…

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